Grigioni - Cultura architettonica

alt_title_logo Kantonsbibliothek Graubünden
Chantun Grischun
Cantone dei Grigioni
Lo stile tardo-gotico
indietro alla lista

Katholische Kirche S. Maria del Castello*

Unterhalb der Burg | 6563 Mesocco
Al di sotto della fortificazione.

Nell’ex parrocchiale si conservaun notevole complesso pittorico.

Verosimilmente costruita sul sito di un impianto altomedievale intorno al 1100 (?) in stile romanico, con navata rettangolare e due absidi semicircolari analogamente alla chiesa dei SS. Pietro e Paolo (Mesocco, frazione di Cremo); prolungamento della navata verso E e aggiunta del coro a opera di Giovanni Battista Viscardi nel 1627, quando furono ampliate anche le finestre; la sagrestia fu annessa nel 1680. Rinnovata nel 1923 e restaurata esternamente nel 1974-76.

Aula rettangolare inarticolata e coro poligonale segnato da lesene angolari; sul fianco S della navata: campanile romanico a sei piani con archeggiature cieche fra lesene d’angolo e bifore ad archi semplici nei quattro piani superiori; tetto a piramide. Sul lato S del campanile un arcosolio gotico dell’inizio del XIV sec. con croce di Malta sulla chiave di volta, in seguito utilizzato come ossario. In facciata monumentale immagine di S. Cristoforo, 1469 ca., quasi certamente eseguita dalla bottega dei Seregnesi. Nella navata soffitto a listelli, prob. 1627; le pitture ornamentali firmate e dat. 1757 sono di Johannes Sepp; nel coro volta a crociera lunettata, stucchi con rilievi in forma di medaglioni e decorazioni in stile Reggenza, 1720 ca.

Pitture murali. Lungo la parete N della navata tre sequenze di immagini, 1459-69, di cui i due registri superiori prob. opera di Cristoforo e Nicolao da Seregno: in alto, scene della Passione, solo la Crocifissione è riquadrata da una cornice; al centro, S. Giorgio e il drago, S. Martinoche divide il suo mantello, l’arcangelo Michele che pesa le anime e i SS. Bernardino, Stefano, Antonio Abate, Pietro pontefice e Lucia come pure un’Epifania; nel registro inferiore i dodici mesi con momenti della vita agreste e cavalleresca resi in maniera grossolanamente realistica, prob. di un precursore della bottega di Antonio da Tradate. Sulla parete S una Trinità, sempre dei Seregnesi, con S. Antonio Abate e Madonna in trono; sulla medesima parete, frammento di un’Ultima Cena, 1570-80 ca.

Altare maggiore in stucco, prob. prima metà XIX sec., con dipinto raffigurante la Vergine, Mathis Chefeler, 1634. Stalli del coro, 1730 ca., ravvivati da membrature ondulate. Altari laterali in stucco,1630-40: a sin. Epifania, prob. pure di Chefeler, e a des. il Battesimo nel Giordano; paliotti in stucco con putti ed emblemi riferiti ai patroni degli altari. Sul lato S: altare della Croce con un’immagine della Vergine e di S. Caterina da Siena dipinta direttamente sulla parete, seconda metà XVI sec.; l’ancona in stucco è settecentesca, coeva la pala popolaresca rappresentante S. Giuseppe con il Bambino. Pulpito con racemi intarsiati e baldacchino cupoliforme, 1730.

(Guida d’arte della Svizzera italiana. A cura della Società di storia dell’arte in Svizzera, Bellinzona/Berna 2007)